Italia ancora al primo posto in Europa per numero di Neet

Anche quest’anno l’Italia vince il primato di paese europeo con il maggior numero di Neet (Not in Empoloyment, Education or Training), se pur con un lieve miglioramento rispetto allo scorso anno (passando dal 26% del 2016 al 25,7% del 2017).

Numeri forniti oggi da Eurostat e per nulla confortanti considerando che la media europea si attesta al 14,6% e che l’Olanda, la nazione più virtuosa sotto questo aspetto, registra una percentuale di poco superiore al 5%.

neet eurostat

L’Associazione InnovaFiducia (con il sostegno di Fondazione TIM) vuole occuparsi di questo complesso problema attraverso il progetto “NetForNeet”: una piattaforma digitale di coaching e formazione peer to peer alle digital skills. L’intento è la costituzione di una community di riferimento per evitare il rischio di esclusione sociale e offire l’opportunità di un collegamento con il mondo del lavoro, favorendo conoscenza e occupabilità in un mercato sempre più digitale e all’insegna dell’impresa 4.0.

La prima attività prevede l’organizzazione del TIPO Hack, l’Hackathon previsto per il 18 Ottobre 2018 a Roma, al Tempio di Adriano.

È il momento di iniziare a fare sul serio e dare un volto a questi giovani.

 

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“Net for Neet”

L’Associazione InnovaFiducia lancia il progetto Net For Neet, risultato vincitore del bando ItaliaX10 della Fondazione TIM.

In Italia il 24.3 % dei giovani tra i 15 e i 29 anni non studia, non lavora e non è impegnato in attività formative.

Siamo i primi in Europa per numero di Neet (la media EU è 14.2%): triste primato.

Rispetto agli altri paesi europei, i nostri NEET si caratterizzano per l’alto numero di “scoraggiati” e di “disoccupati di lunga durata” (Dati Eurostat).

Giovani invisibili. Non hanno nemmeno un nome “comune” che li identifichi, solo un acronimo inglese, NEET – Not (engaged) in Education, Employment or Training.

Sappiamo ciò che non sono, ma non ciò che sono: ciò che caratterizza la loro identità, i loro bisogni, le loro aspirazioni, le loro competenze.

Obiettivi del progetto sono lo sviluppo di una piattaforma digitale di coaching e formazione peer-to-peer  alle digital skills e il collegamento con il mondo del lavoro per favorire formazione e occupabilità in un mercato sempre più digitale e di impresa 4.0.

Una piattaforma di sharing, un ambiente  peer-to-peer dove in modalità di parità psicologica e di ascolto reciproco senza filtro (censurati unicamente linguaggio aggressivo e abusi), usando vari linguaggi espressivi,  si elabora e si condivide la propria unicità di “diversamente Neet”.

3 direttrici caratterizzeranno la piattaforma:

Riconoscersi. Trovare un elemento identitario nella diversità delle esperienze.

Ispirare. Incoraggiare motivazioni individuali attraverso storie personali alternative ai più classici percorsi accademici e lavorativi.

Attivare. Spingere a mettersi in gioco rispondendo a call lanciate dagli stessi intervenienti della piattaforma per essere cooptati in progetti creativi e di microimprenditorialità condivisi. Per esempio  la piattaforma diventa anche una bacheca di competenze di nicchia difficilmente classificabili, tipo “cerchiamo un creatore di suoni sintetici”, “serve un conoscitore di slang portoricano per una graphic novel”, “richiesto bartender  acrobata”.

“Digitale: cambio di cultura” Presidenza del Consiglio dei Ministri Convegno 13 giugno 2016

Il videoracconto

Articolo: “Digital transformation, per le aziende italiane scatta l’ora X”

Articolo: “Digital skill, Eurostat – Gap di genere, istruzione, lavoro”

Articolo: “Digitale, Gozi – Reti e competenze priorità dell’azione del Governo”

Video: Presentazione del convegno

“Servono competenze per orientarsi tra i numeri, i giornalisti non bastano più”

Emanuele Baldacci, CIO in Eurostat, sarà tra i relatori del convegno «Digitale: cambio di cultura» che si terrà il 13 giugno presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. Il convegno è ideato e promosso dall’Associazione InnovaFiducia e dal Dipartimento Politiche Europee.

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Il digitale? Non è più questione di tecnologia, ma di cultura.

La nostra è ormai un’epoca post digitale, nella quale guardare oltre i dispositivi, le reti, oltre i social network e gli oggetti connessi, per tornare a considerare le persone.

L’analisi di Paola Liberace e Felicia Pelagalli

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IL PERCORSO:

InnovaFiducia – Expo ottobre 2015

 

InnovaFiducia – Camera dei Deputati febbraio 2015

 

InnovaFiducia – Camera dei Deputati novembre 2014

 

Il progetto InnovaFiducia nasce nel maggio 2014 da un’idea di Felicia Pelagalli.