Fotoracconto

Fiducia e Innovazione

Il racconto dell’Operazione InnovaFiducia

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L’indirizzo di saluto del Ministro Madia

“Seguiremo con attenzione le idee e le proposte che oggi saranno avanzate, in linea con l’obiettivo comune di avvicinare le istituzioni ai cittadini, attraverso l’innovazione tecnologica e con l’impegno a porre in essere ogni iniziativa utile al suo raggiungimento: si tratta di un obiettivo che deve portarci all’affermazione del diritto di cittadinanza digitale.”

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On. Paolo Coppola, Intergruppo per l’Innovazione Tecnologica

“Il digitale cambia i processi ed è valore aggiunto”

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Sottosegretario Sandro Gozi, Presidenza del Consiglio dei Ministri

“Europa, innovazione e fiducia sono sinonimi”

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Felicia Pelagalli, founder Culture

“Per ricostruire fiducia tra i cittadini e sviluppare cultura digitale nel Paese, è necessario partire da alcune linee d’intervento: Centralità della persona, Inclusione e prossimità, Trasparenza, Comunicazione e semplificazione, Nuovi modelli di misura”

1. Centralità della Persona

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Gianmaurizio Cazzarolli, TETRA PAK

“Il lavoro è un modo di essere, non un luogo. Bisogna dare fiducia ai dipendenti”

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Paolo Venturi, AICCON

“Non profit è una proxy di fiducia” 

 2. Inclusione e Prossimità

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Nicola Lanzetta, ENEL

 “Davanti al web e all’innovazione tecnologica è indispensabile avere una presenza territoriale. 130 Punti Enel su tutto il territorio nazionale”

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Giuseppe Coccon, Poste Italiane

“L’innovazione non è solo sviluppo tecnologico, ma anche un modo per semplificare la vita. Due progetti al varo per WebPoste: Sportello Amico e Uffici con personale multietnico”

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Daniele Chieffi, ENI

“Innovazione tecnologica per migliorare, crescere e andare avanti rendendo più facili le operazioni quotidiane come ad esempio una App per il pagamento elettronico ”

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Luigi Maccallini, Bnl Gruppo Bnp Paribas

“Grazie alla tecnologia non esiste più l’asimmetria. Uguaglianza, trasparenza e parità tra azienda e clienti”

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Cristiano Radaelli, ENIT

“Il passaggio al digitale cambia i processi. E’ quindi necessario dare fiducia a coloro che sono coinvolti nei vari contesti lavorativi e favorire lo sviluppo di competenze digitali”

3. Trasparenza

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Marco D’Orta, Servizio Informatica – Camera dei Deputati

“Open data, avvicinamento dei cittadini attraverso la totale liberazione e apertura dei dati della Camera: dati.camera.it”

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Antonio Nicita, AGCOM

“Sono stati individuati nuovi indicatori per capire quali rappresentazioni guidino la scelta televisiva. Inoltre, sono stati messi in atto interventi di innovazione sulla bolletta telefonica per ottenere maggior fiducia da parte del consumatore ”

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Eugenio Santoro, IRCCS Istituto Mario Negri

“Certificazione e regolamentazione delle App che gestiscono dati sanitari e integrano i  dispositivi medici. Identificare i parametri per definire le caratteristiche di un’applicazione di cui il cittadino si possa fidare”

4.Comunicazione e semplificazione

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Anna Masera, Camera dei Deputati

“I diritti digitali non sono tutelati e regolati”

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   Annamaria Testa, Università Bocconi

“Quanto è difficile la semplicità. Parlare chiaro per ottenere fiducia. Il 60% popolazione italiana ha competenze linguistiche insufficienti, se non ci rendiamo conto di questi limiti non faremo una comunicazione efficace”

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Massimo Russo, Wired Italia

“E’ d’ispirazione il Trust Project che si occupa di analizzare i parametri con cui vengono fatte le ricerche su internet rappresentando la fiducia che si può attribuire ad un certo media”

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Luca Gaballo, RaiNews24

“Il real time toglie la possibilità tecnica della manipolazione e delle interpretazioni, a costi più che accessibili. La strategia sarà quindi aumentare il tempo reale della televisione: diretta e narrazione”  

 5. Nuovi modelli di misura

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Francesco Luccisano, MIUR

“Un nuovo sistema di valutazione degli istituti scolastici. Scuola che cambia, Italia che cambia”

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Emanuele Baldacci, ISTAT

“Misurare la fiducia partendo da fonti non tradizionali: i social network o i comportamenti di search”

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Paolo Ferragina, Università di Pisa

“Per avere fiducia negli algoritmi bisogna avere consapevolezza della complessità del codice,il che presuppone diffusione della cultura digitale”

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Paolo Giudici, Università di Pavia

“Ho condotto una sperimentazione su dati social. Utilizzare ciò che esiste in rete per trarne indicatori di fiducia”

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Foto di Maria Novella De Luca

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